Profumo di Fantasia

Raccolta di piccole idee….

Jul

26

Torta di albicocche

Inserito da il 26 July 2012

Dolcissima questa torta senza  grassi e con tanta frutta!

Ingredienti

1 kg di albicocche mature senza il nocciolo

200 gr zucchero

150 gr farina

1 uovo

1 bustina di lievito per dolci

1 bicchierino di rhum

un poco di latte ( se necessario)

zucchero a velo a piacere

Tagliare le albicocche a pezzetti, dopo averle lavate bene. Montate l’uovo con lo zucchero, aggiungete la farina con il lievito e il bicchierino di rhum. Quando la pastella è pronta potete aggiungere le albicocche, se l’impasto risulta troppo asciutto, potete aggiungere un goccio di latte ( oppure dell’ altro rhum ). Versate l’impasto in una teglia, e dopo averlo livellato bene infornate a 180° per 45 minuti. E’ ottima se servita calda. Buon appetito


Jul

23

Se volete stupire i vostri ospiti, portate in tavola questo meraviglioso bouquet di rose profumatissime!

Piatto molto veloce e poco impegnativo, e, con un chilo di pasta per pane già lievitata, potete fare 1 torta salata e 1 torta dolce.

Ingredienti

1 kg di pasta lievitata per pane

per le rosette salate:

cicoria (aglio e peperoncino

4 fette di prosciutto cotto o crudo o speck

formaggio tipo fontina quanto basta

per le rosette dolci:

crema di cioccolato quanto basta

1 spolverata di cocco fresco o in polvere

Consiglio : abbondate con gli ingredienti

Dividete l’impasto in tre parti, e cominciate a stenderne uno, non molto fino, dandogli una forma rettangolare. Copritelo bene di formaggio e prosciutto fino ai bordi. Arrotolatelo e tagliatelo a fette grandi circa 5 cm. Ogni fetta la adagiate in una teglia già oleata, meglio se mettete un foglio di carta da forno. Nel frattempo ripassate la cicoria con aglio e peperoncino e olio, quindi prendete il secondo impasto, come prima, dandole una forma rettangolare. Quando la cicoria si è intiepidita la adagiate sull’impasto fino ai bordi. Ripetete il procedimento e infornate a 180° per mezz’ora.

Mentre si cuociono le rosette salate, procediamo con il terzo impasto. Si stende,  si ricopre con abbondante crema di cioccolato, si spolverizza con il cocco e si arrotola. Questo rotolo, avendo un ripieno più basso, viene più fino, ed anche le fette si taglieranno più corte. E si stenderanno in una teglia per ciambellone già oleata. La cottura, come prima, è 180 gradi per circa mezz’ora.

Ed eccole pronte con la fonduta al cioccolato, Ma saranno ottime anche con una crema calda aromatizzata con rhum. A voi la scelta!


Jul

22

I “fichetti “

Inserito da il 22 July 2012

 

Ingredienti

1 dose di pasta “matta” per strudel (puoi leggere la ricetta nel post dello strudel con mandarini)

marmellata di fichi

mandorle quanto bastano

e…tanta pazienza!

 

Stendere con il mattarello la pasta “matta”, ritagliarla con uno stampo circolare e al centro versate mezzo cucchiaino di marmellata di fichi, e un pezzetto di mandorla. Piegatela come un raviolo, poi prendete le due estremità e unite roteando leggermente, dando così la forma del fico, infornate a 180° per  1/2 ora. Serviteli freddi con una spolveratina di zucchero a velo o cacao in polvere. Io li servo con un caldo caffè.

Jul

20

 

 

Questa ricettina facile facile è una mia versione del classico dolce con il pane raffermo. Anche se molto semplice negli ingredienti devo dire che risulta molto saporita, grazie al succo di arancia ( ho adoperato quello confezionato, ma in inverno userò senz’altro quello fresco!) ed all’aggiunta di una fetta di ciambellone avanzata! Potete aggiungere anche qualche amaretto, o savoiardo….provate!

Ingredienti

205 gr di pane secco

1/2 lt di succo di arancia

6 cucchiai di zucchero semolato

2 uova

4 cucchiai di cacao in polvere

4 noci sgusciate

1 manciata di ribes bianco

1 manciata di cioccolato fondente sminuzzato grossolanamente

zucchero a velo

 

Ammollate il pane secco in un contenitore con il succo di arancia. Con un pò di pazienza vedrete che con l’aiuto di una forchetta, il pane, si ridurrà in poltiglia. Nel frattempo montate le uova con lo zucchero, aggiungete il pane ammorbidito, il cacao, le noci sminuzzate grossolanamente, e i pezzetti di cioccolato fondente. Versate il composto in una teglia e decorate con il ribes bianco, infornate a 180° per 30/45 minuti. Fate raffreddare e guarnite con lo zucchero a velo, dopodichè mettete il dolce in un punto nascosto perchè dopo 2 giorni è ancora più buono!!

Jun

12

Torta all’ananas e ribes rosso

Inserito da il 12 June 2012

Dolcissima e morbidissima! senza burro e latte. E si può preparare con diversi tipi di frutta sciroppata.

Ingredienti

1 confezione di ananas

280 gr di farina 00

120 gr di zucchero semolato

100 gr di olio di semi

100 gr di succo di ananas

3 uova medie

1 bustina di lievito per dolci

ribes per decorare

zucchero di canna q.b.

 

Procedimento

sbattere bene le uova con lo zucchero, quindi aggiungere l’olio a filo, poi il succo di ananas sempre un poco alla volta. Quando è ben miscelato aggiungere la farina con il lievito, sempre poca per volta. Ora aggiungete l’ananas a pezzi.

Preparate ora la teglia. Se è antiaderente non avete problemi, altrimenti la foderate con la carta da forno. Versate uno strato leggero di zucchero di canna ( ma può andare bene anche lo zucchero semolato), adagiate sopra le fette di ananas e il centro lo riempite con i frutti di ribes, ma vanno bene anche le ciliege, fragole…che siano frutti rossi. Versate l’impasto ed infornate a 180° per 35/40 minuti (fate sempre la prova stecchino). Quando è pronta rigilatela sul piatto di portata. Servitela con una pallina di gelato se è estate, oppure con della crema calda se fa freddo.

Jun

11

Ferratelle con marmellata di rose

Inserito da il 11 June 2012

Ingredienti per le Ferratelle

500 gr farina 00

5 uova

250 gr zucchero

200 gr burro

mezza bustina di lievito

limone non trattato grattugiato

 

In un recipiente sbattere le uova con lo zucchero a mano con frusta oppure con uno sbattitore che è meno faticoso. Sciogliere il burro e tiepido unirlo alle uova sbattute, unire poco alla volta la farina con il lievito.

Deve risultare un impasto morbido e consistente, si userà un cucchiaio per metterlo nell’apposito ferro scaldato.

              

 

Marmellata di rose rosse e bianche

 

Ingredienti

200 gr di petali di rose bianche e rosse non trattati con pesticidi

400 gr di zucchero

1 limone non trattato

poca acqua

 

Lavate, scolate e tagliate i petali di rose, uniteli con metà zucchero in un recipiente girandoli ogni tanto. Nel frattempo mettete a bollire i barattoli e in un tegame unite lo zucchero rimasto con il succo di limone e la buccia, senza la parte bianca, tagliata a striscioline, e un pò d’acqua, circa due dita. Portate a ebollizione formando uno sciroppo. Quando lo sciroppo è pronto versate i petali e continuare a far bollire per mezz’ora. quando si addensa versatela subito nei barattoli ancora caldi, chiudete bene e capovolgeteli per 5, 10 minuti.

Mar

01

Sciroppo di violette

Inserito da il 01 March 2012

Ingredienti

4 cucchiai di fiori di violette

60 gr di zucchero a velo

2,5 d’acqua

Mettere i fiori di violette, scelti tra i più belli e profumati, a macerare per un paio d’ore nell’acqua bollente. Filtrate, spremete bene e aggiungete al filtrato lo zucchero, portate al fuoco e lasciate bollire per circa 20 minuti. Fatelo raffreddare e utilizzatelo per guarnire gelati, torte.

Mar

01

Delizie alla camomilla

Inserito da il 01 March 2012

 

Ingredienti  per 4 persone

1 tazza di fiori di camomilla

100 gr di zucchero

3 tuorli d’uovo e 2 albumi

2 dl di panna liquida

2 cucchiai di cognac

1 manciata di pistacchi tritati

scorza grattugiata di limone non trattato

 

Cuocete i fiori di camomilla e lo zucchero in 2 dl di acqua, e quando avrete ottenuto uno sciroppo denso, filtrate e fate raffreddare. Montate a spuma i tuorli insieme allo sciroppo, aggiungete il cognac e la scorza di limone. Separatamente montate la panna e gli albumi a neve ferma e con delicatezza incorporate entrambe all’impasto. versate il composto in quattro stampini e mettete in freezer per qualche ora. Al momento di servire guarnite con i pistacchi.

Feb

29

Torta con i “pan di stelle”

Inserito da il 29 February 2012

Molto sbrigativa e molto decorativa, ideale se avete degli ospiti a sorpresa.

Prendete un pacco di pan di stelle, 1 barattolo di cioccolata cremosa, 1 confezione  da 500 gr di panna da montare e latte, quanto basta, per inzuppare i biscotti.

Montate la panna, inzuppate poco, con il latte, i biscotti e adagiateli su un piatto. Negli spazi potete sbriciolare i biscotti che si sono rotti. Stendete il cioccolato sciolto ( il barattolo l’ho appoggiato sopra il termosifone ), e spalmate uno strato abbondante di panna, ricoprite con i biscotti. Così di seguito fate altri strati.    Mettete in frigo e servitela fredda.                                  E’ gustosissima! Il giorno dopo è ancora più buona!

Feb

29

Crostata di mandarini

Inserito da il 29 February 2012

Che dolce invitante!


E’ una semplicissima crostata.

Fate la pasta frolla, la ricetta la potete prendere nel post “crostata di more”, oppure fatela con la vostra ricetta abituale.

Qualche cucchiaiata di marmellata di mandarini, oppure di arance,  4 o 5 mandarini

2 /3 cucchiai di zucchero e 1/2 bicchierino di grappa o rhum.

 

Stendete la frolla in una teglia unta d’olio, spalmate la marmellata, mettere in fila gli spicchi di mandarini-precedentemente appena caramellati con lo zucchero e il liquore-. Infornate per 45 minuti a 180°.

Il risultato è molto invitante e il sapore notevole!

Feb

25

Germogli – ricchezza nutrizionale

Inserito da il 25 February 2012

Testi medici cinesi del 5000 a. C. descrivono i germogli come essenziali nella dieta alimentare per le loro proprietà antinfiammatorie e rafforzanti per l’organismo e come rimedio contro carenze vitaminiche. Nei lunghi e freddi periodi invernali i cinesi e varie popolazioni asiatiche usavano i germogli come fonte vitale di enzimi, vitamine e proteine.

I soldati romani avevano bisogno di cibo energetico e poco ingombrante.  Perciò portavano delle sacche di stoffa intorno alla vita piene di semi di ogni specie. I semi, al contatto con i corpi caldi e umidi, diventavano germogli. E venivano utilizzati per pane e focacce o mangiati semplicemente da soli.

Le vitamine nei germogli

Vitamina C  -   germogli: alfa-alfa, lenticchie, cavoli, radicchio, crescione, fagiolo mungo, azuki, ceci, ravanello, rucola.

Vitamina A (caroteni) se di natura vegetale assimilata in grosse quantità, non provoca intossicazioni – germogli: alfa-alfa, trifoglio, sesamo, crescione, radicchio, piselli, broccoli, cavoli, girasole

Vitamine del complesso B  - germogli: girasole, grano saraceno e sesamo (complesso B), alfa-alfa (B1,B2), mandorle (B1, B2), grano (B1, B2, B12), segale (B1, B2).

Vitamina D  - germogli: crescione, alfa-alfa, fieno greco, piselli, girasole.

Vitamina E  - germogli: grano, orzo, avena, segale, alfa-alfa, sesamo, girasole, zucca, mandorle e fieno greco.

Vitamina K  - germogli: alfa-alfa.

Vitamina U – germogli: cavoli.
I sali minerali nei germogli

Calcio – germogli: sesamo, mandorle, girasole, alfa-alfa, ceci, trifoglio, grano saraceno.

Potassio – germogli: mandorle, sesamo, girasole, fagiolo mungo, piselli, grano saraceno, cavoli, broccoli, finocchio, fieno greco, lenticchie.

Ferro – germogli: alfa-alfa,fieno greco, lenticchie, azuki, fagiolo mungo, girasole.

Fosforo – germogli: Lenticchie, piselli verdi, radicchio, alfa-alfa, girasole, fieno greco, grano saraceno.

Zolfo – germogli: cavoli, broccoli, senape, fieno greco.

Magnesio – germogli: alfa-alfa, piselli, radicchio, girasole, trifoglio, fieno greco.

Rame – germogli: fagiolo mungo, girasole.

Zinco – germogli: zucca, alfa-alfa.

Selenio – germogli: alfa-alfa.

Produrli in casa è molto semplice c’è il metodo del sacchetto di canapa (o di lino), particolarmente indicato per i legumi.  Si prendono i semi, si mettono a bagno per una notte o più (a seconda dei semi, per es. la soia anche 24 ore, gli altri legumi una notte), si sciacquano e si mettono nel sacchetto e si bagna il tutto. Si appende il sacchetto a sgocciolare sul lavandino; lo si bagna 2-3 volte al giorno in modo da mantenerlo costantemente umido per un periodo di giorni che varia a seconda dei semi ( 4-5 giorni).  Si sciacquano i germogli e si consumano (o si conservano in frigo per una settimana). Secondo alcuni è meglio consumarli tutti interi (seme, germoglio e buccia), ma a fagioli e soia io tolgo la buccia.  Per i legumi non è necessario comprare semi apposta per germogli, vanno bene quelli che vendono secchi in busta.
Metodo del vaso, indicato per cereali e alcuni legumi. Esiste uno strumento specifico (un vaso di vetro con un coperchio avvitabile forato, tipo colino) reperibile in negozi bio a prezzi accessibili, molto comodo, ma non indispensabile. Si può usare anche un vaso di vetro da mezzo litro senza coperchio, un elastico e della carta assorbente. Si mettono a bagno i semi, si sciacquano, si mettono (umidi) nel vaso (tenendo conto che germogliando aumento di volume), si tappa con un foglio di carta assorbente (deve passare aria) tenuto con un elastico. 2-3 volte al giorno si sciacqua il tutto rimettendo dentro i semi e scolando tutto. La differenza rispetto al sacchetto è che in questo caso i germogli prendono luce (diretta o meno) e sviluppano clorofilla (di norma, sono pronti quando sul germoglio si apre una fogliolina verde).
Metodo del piatto o del germogliatore, adatto per tutti gli altri semi. Esistono germogliatori (anche a più piani), sostituibili con un piatto (non di plastica) e un foglio di carta assorbente. Si mettono a bagno i semi, si sciacquano, si stendono sul piatto e si coprono con il tovagliolo. Alcuni semi possono sviluppare muffe, altri possono seccarsi senza germogliare. Con questo metodo, generalmente, bisogna bagnarli poco e più spesso, magari con uno spruzzino o scolando l’acqua in eccesso dal piatto (non deve ristagnare, ma devono essere sempre umidi). Alcuni semi producono una piccola peluria bianca che è facile scambiare per muffa (tipicamente, i semi di ravanello). In generale, questo metodo prevede alcuni giorni con il tovagliolo (quindi senza luce) e alcuni giorni senza (per la clorofilla).
Ma le nostre nonne utilizzavano soltanto uno scolapasta (o il cestino per la ricotta) e un tovagliolo. E avevano in pieno inverno una tenera insalatina tutti i giorni!

Spesso mangio i germogli usando un barattolo di vetro, e come coperchio uso uno scolino, e copro il tutto con un tovagliolo. E li condisco con pochissimo sale e poco olio evo.

Ma si possono arricchire con rughetta, valeriana, crescione, altre insalate di stagione, noci, capperi, zucchine tagliate molto fini, con il formaggio, a voi la FANTASIA!

Feb

24

Strudel con mandarini

Inserito da il 24 February 2012

Questo è un dolce molto semplice ma ricco di ingredienti, da sembrare un dolce elaborato.

Ingredienti

per la pasta “matta”

125 gr farina

60 ml di acqua tiepida

30 ml di olio di semi

un pizzico di sale

 

per il ripieno

3 mandarini

2 mele renette o golden

una manciata di pinoli

una manciata di noci

una manciata di uvetta

2 cucchiai di zucchero

1 cucchiaio di pangrattato/in alternativa qualche biscotto sbriciolato

mezzo bicchierino di liquore Mandarinetto (va bene anche la grappa)

una spolverata di cannella

1 cucchiaiata di marmellata di mele cotogne (oppure a vostro gusto)

zucchero a velo per la decorazione

Su una spianatoia versate la farina e il sale, impastate insieme l’acqua e olio, fino a formare un impasto elastico e morbido. Vedrete che in poco tempo otterrete questo risultato.

Fatelo riposare, sempre sulla spianatoia, per circa una mezz’ora. Nel frattempo preparate il ripieno. Sbucciate i mandarini e tagliate a metà gli spicchi, metteteli in un tegame insieme allo zucchero. Fate caramellare pochi minuti, spengete il fuoco, e aggiungete l’uvetta, il liquore, la cannella, le mele tagliate a cubetti e la frutta secca. Con un mestolo mischiate bene, in modo che tutti gli ingredienti si insaporiscano. Ora mettete il pangrattato, girate bene, e se risulta troppo liquido aggiungete ancora un pò, altrimenti in cottura può uscire da qualche piccola fessura. Bene, ora lasciamo riposare il ripieno, che intanto si insaporisce.

Riprendiamo l’impasto e lo stendiamo col mattarello, dobbiamo fare una sfoglia con la forma di un rettangolo. Spalmiamo la marmellata e versiamo il ripieno. arrotoliamo come un salame chiudendo bene la estremità. Deve cuocere a 180° per 1 mezz’oretta.   Buon lavoro

 

 

Feb

22

Violette candite

Inserito da il 22 February 2012

Ingredienti per 400 gr di prodotto

 

100 gr di violette profumate, senza stelo e parti verdi

300 gr di zucchero

Le violette devono essere perfettamente asciutte e non sciupate. Collocatele a strati in un vaso, alternandole con una spolveratina di zucchero. l’ ultimo strato deve essere di zucchero. Quando il vasetto è pieno chiudetelo e collocatelo al fresco e al buio. Ogni giorno, per una settimana, controllate le violette e, se lo zucchero non si fosse amalgamato, mescolatelo delicatamente con una stecchino.

Questi non sono veri e propri canditi, tuttavia il risultato è identico. Utilizzate le violette per i vostri usi preferiti, come decorare torte o accompagnare del caffè, mantenendo sempre il vaso chiuso, e se lo zucchero dovesse cristallizzarsi, aggiungete qualche goccia di acquavite.

Feb

22

Patè di pratoline

Inserito da il 22 February 2012

Ingredienti per 4 persone

3 cucchiai di fiori di pratoline

200 gr di formaggio fresco doppia panna

3 cucchiai di latte

1 o 2 spicchi d’ aglio secondo il proprio gusto

1 cucchiaio di succo di limone

1 cucchiaino di zucchero

sale q.b.

 

Lavate, asciugate e tritate i fiori delle pratoline. Battete bene a spuma il formaggio con il latte e il succo di limone. Tritate finemente l’aglio e aggiungetelo, assieme ai fiori, alla spuma di formaggio. Unite una presa di sale e 1 cucchiaino di zucchero. Amalgamate bene e versatelo in una terrina. Servitelo a tavola con accompagnamento di crackers o pane tostato.

Feb

22

Crostata al papavero

Inserito da il 22 February 2012

 

 

Un dolce molto estivo!!

 

Ingredienti per 4 persone

300 gr di pasta frolla

2 manciate di fiori di papavero

100 gr zucchero integrale

3 cucchiai di farina 00

30 gr di riso bollito

40 gr di burro

2 dl di panna liquida

cannella in polvere

 

Stendete la pasta frolla in una teglia imburrata. Mescolate lo zucchero, un pizzico di cannella, la farina e il riso. Versate metà del composto sopra la pasta frolla. Ricoprite con i fiori di papavero, e sopra versate la panna unita al resto del composto. Aggiungete il burro a fiocchetti e ricoprite il tutto con i fiori di papavero. Infornate a 230° per 20 minuti. Servitela fredda.

 

Feb

21

Dragoncello

Inserito da il 21 February 2012

Dragoncello ( Artemisia dracunculus) chiamata così in onore alla dea Diana, perché le deriva la proprietà di ristabilire il flusso mestruale. Non è diffuso allo stato spontaneo, ma cresce bene in pianura e in collina fino a 800mt. Le foglie, raccolte a maggio, con i fiori, a metà luglio,vengono essiccati per poi utilizzarli, durante l’inverno, sulle pietanze. Il prodotto viene conservato in recipienti di vetro. Possiede proprietà antifermentative intestinali, aperitive, digestive e vermifughe.

Ricette curative

Il dragoncello viene usato nella medicina popolare per le sue virtù aperitive e digestive.

L’”Essenza di dragoncello” si prepara tritando le foglie e mettendole in infusione per 24 ore nel vino bianco. Poi si passa al setaccio e si riduce il liquido a fuoco bassissimo.

“Tonico apertivo” far macerare 50 gr di fiori in 1 litro di vino per 1 mese, e successivamente filtrare.E’ consigliato berne un bicchierino prima dei pasti.

“Preparato digestivo” far macerare per 5 giorni 20 foglie in 100 ml do alcool a 60°. Filtrare e conservare in una bottiglia. E’ consigliato prendere 20-30 gocce dopo i pasti

In cucina

E’ una delle erbe aromatiche più apprezzate dalla cucina francese e italiana. In Italia si diffuse a partire dalla Toscana, infatti i senesi raccontano che giunse nel 774, al seguito di Carlo Magno, e che fosse coltivato nell’abbazia di Montalcino.

La prima ”Salsa al dragoncello” che si conosca , proviene da Siena, che ha come ingredienti foglie di dragoncello tritate, aglio tritato, mollica di pane imbevuta nell’aceto e poi strizzata, sale ed olio di oliva. Si impasta il tutto, eccetto l’olio, si passa quindi al setaccio e si unisce lentamente l’olio, mescolando sino alla densità voluta.

l’ “Aceto di dragoncello” si prepara facendo macerare le foglie nell’aceto,, insieme ai chiodi di garofano e pepe in grani, per 2 settimane. Poi viene filtrato e imbottigliato.

 

Feb

21

Bardana

Inserito da il 21 February 2012

BARDANA ( arctium lappa ) arctium significa “peloso come un orso”, lappa è stato scelto da Virgilio per i suoi frutti che si attaccano ai vestiti. E’ una pianta medicinale usata da secoli tra i rimedi popolari. Come contro la caduta dei capelli, ed essendo un forte cicatrizzante, guarisce piaghe ed ulcere, infatti è ottima come coadiuvante nella cura dell’acne e del diabete, e possiede proprietà depurative e diuretiche.

La si trova dal mare  alla montagna, sino a quota 1000mt, in zone soleggiate.

Ricette curative  

Caduta dei capelli : fare un decotto ottenuto con 10gr di radice di bardana tagliata a pezzettini e cotta con poca acqua. Quando la radice si è ammorbidita, si schiaccia per ridurla in poltiglia. La poltiglia si strofinerà sul cuoio capelluto una volta al giorno.

Dolori dell’artrite : fare un cataplasma ottenuto con foglie fresche di bardana pestate e applicate sulla parte dolente mediante garza.

Foruncolosi : far bollire in una tazza di acqua una cucchiaiata di radice tritata. Quando l’acqua è evaporata, stendere il cataplasma sulla parte malata.

In cucina

I gambi delle foglie più succose e grosse vengono decorticati e usati come asparagi, le foglie più giovani, invece, arricchiscono minestre e insalate. La radice viene lessata e usata come contorno .

Feb

21

Acetosa

Inserito da il 21 February 2012

ACETOSA ( rumex acetosa ) si chiama così per il suo sapore simile all’aceto, amata dagli Egizi e dai Romani che la servivano a fine pasto come digestivo, come nel Medioevo che sottolineavano il suo valore medicinale.

Detta anche erba brusca, l’acetosa si trova comunemente nei prati in tutta Italia sino a 2000 mt. Le foglie si raccolgono in primavera prima della fioritura e vanno consumate crude. E’ ricca di ferro, calcio, fosforo, è ricchissima di vitamina A, poca vitamina C e fibre alimentari. Le sue proprietà sono: lassative, ricostituenti, diuretiche, digestive, toniche, rinfrescanti, antinfettive e depurative.

Molti sono i rimedi per piccoli disturbi come i piedi stanchi e che sudano facilmente, contro gli ascessi freddi e infiammazione alla gola.

Inoltre fanno passare, strofinate sulle parti interessate, le bruciature e le irritazioni dovute alle ortiche.

Ricette curative

Piedi stanchi e che sudano facilmente:  far bollire una manciata di foglie per alcuni minuti in un litro  d’acqua. Fare intiepidire e tenere i piedi a mollo per una mezz’ora.

 Infiammazione della bocca e gola: fare un decotto di foglie al 5%,aspettare che si raffreddi e fare  gargarismi e sciacqui.

 Ascessi freddi: fare un cataplasma con un pugno di foglie cotte intiepidite e mescolate a un cucchiaio  d’olio d’oliva. Applicate  mediante una garza.

In cucina

Sono ottime crude sui pomodori, cotte in frittate , cotte con altre verdure e in minestre. Ottime tritate e miste a burro per tartine.

Nel 1766, il Cuoco piemontese, riporta questa salsa verde all’acetosa:” pestate un pugillo di acetosa in un mortaio, spremetene il sugo, indi passatelo allo staccio; mettetevi dentro del buon butirro maneggiato con farina, sale e pepe grosso, fate legare la salsa sul fuoco e servitene tanto di grasso, come di magro”.

Controindicazioni

E’ sconsigliato un uso prolungato a chi soffre di calcolosi, disturbi gastrici ed epatici, per la presenza di ossalati.

Feb

21

Tortino di finocchi

Inserito da il 21 February 2012


Questa è una gustosissima ricetta di mia madre, veloce e….. facilissima!

 

Ingredienti per 4 persone

4/5 finocchi

250 gr ricotta

1 mozzarella

noce moscata

sale q.b.

olio di oliva q.b.

parmigiano grattugiato q.b.

 

Lavate e tagliate per lungo i finocchi, non molto fini altrimenti in cottura si rompono. Lessateli, devono essere morbidi, scolateli, e fateli raffreddare. Prendete una teglia di media misura, e sdraiate i finocchi facendo uno strato, spalmate sopra la ricotta, aggiungete alcuni pezzetti di mozzarella, e una grattata di parmigiano. Continuate con un altra fila di finocchi, poi lo strato di ricotta, e la mozzarella a pezzetti. Se vi sono rimasti i finocchi fate un altro strato, altrimenti finite con un abbondante grattata di parmigiano e noce moscata. Infornate a 180°/190°, secondo il vostro forno. Il tortino sarà pronto quando avrà fatto una bella doratura. Servite caldissimo, ma devo dire che anche freddo è ottimo.

Buon appetito

Una variante del formaggio può essere anche la la scamorza o fontina.

Feb

21

Torta salata all’acetosa

Inserito da il 21 February 2012

Ingredienti per 4 persone

farina 220 gr

burro 100 gr

foglie di acetosa 500 gr

2 cipolle grosse

1 tuorlo d’uovo

1 dl di panna liquida

noce moscata q.b.

2 cucchiaini zucchero di canna

sale q.b.

acqua q.b.

Mescolate in una ciotola la farina con un pizzico di sale. Aggiungete il burro morbido a pomata, e impastate fino quando avrà assunto l’aspetto di pane sbriciolato.Incorporate il tuorlo e un poco d’acqua. Quindi lavorate l’impasto fino a che risulti liscio ed omogeneo. Fate riposare per qualche ora in frigo.

Nel frattempo affettate le cipolle e cuocetele in un tegame con l’olio e lo zucchero di canna, a fuoco basso per 10/15 minuti. Intanto cuocete l’acetosa in una casseruola, solo con la sua acqua di vegetazione con un pò di sale per 10 minuti ( fino al consumo della sua acqua ). Scolatela, strizzatela e tritatela grossolanamente.

Riprendete l’impasto dal frigo, stendete la pasta tirando una sfoglia sottile, e foderate  una teglia, già imburrata, dal diametro di 23 cm.Infornate a 200° fino a quando la pasta diventa dorata, ora aggiungete le cipolle sul fondo, poi l’acetosa, versate la panna e grattate in superficie la noce moscata.   Infornate a 180° per mezz’ora, servite la torta tiepida.

Buon appetito

 

 

 

 

 

 

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